Una lingua mitica! La storia (malefica) dietro l'espressione cinese "Baigujing!"



Nella rubrica "Una lingua mitica!" racconteremo di tanto in tanto le storie curiose e pittoresche che si celano dietro a detti o proverbi cinesi. Assai numerosi (migliaia!) e usatissimi nel linguaggio corrente, tali detti e proverbi rappresentano per sinologi e studenti di cinese un ulteriore scoglio nell'apprendimento di questa lingua complessa e affascinante.

Báigǔjīng (白骨精), o spirito dalle ossa bianche, è un demone femminile che appare nel romanzo “Viaggio in Occidente” (西游记, xīyóujì), in Italia conosciuto anche come “Lo Scimmiotto”, scritto da Wú Chéngēn (吳承恩, 1500-1582) e pubblicato nel 1592.


Il potere principale del demone consiste nell’abilità di assumere qualsiasi forma voglia, mentre nel suo aspetto originale è in realtà uno scheletro. Nel corso del romanzo Baigujing fa del suo meglio per divorarsi il monaco Tang Sangzang, uno dei protagonisti principali, allo scopo di ottenere l’immortalità; per attuare il suo piano malefico appare in tre forme diverse: una bambina che offre frutta avvelenata, la madre e il padre della bambina. L’eroe del romanzo, Sūnwùkōng (孙悟空), lo Scimmiotto, la sconfiggerà per ben tre volte.


Nel video qui sotto il trailer dell'ottimo film The Monkey King 2 (titolo originale 三打白骨精, sāndǎ báigǔjīng, lett. Baigujing sconfitta tre volte).



Nel linguaggio corrente il termine báigǔjīng  viene usato per descrivere una persona subdola, astuta e fondamentalmente malvagia.


Buyiding consiglia la visione della puntata sottotitolata in inglese della serie TV "新西游记" (Nuovo Viaggio in Occidente) in cui i protagonisti incontrano questo demone malefico.



Per approfondire:

Lo Scimmiotto

Wu Chengen

Traduzione dal cinese di Arthur Waley, traduzione dall’inglese in italiano di Adriana Motti.

Editore: Adelphi.









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