Trovare un senso alla pandemia grazie ai Chengyu - una chiamata alle armi per gli studiosi di Cina


Ashton Ng, dottorando in Storia della Cina all'Università di Cambridge, ci omaggia con questo saggio, che traduciamo per voi, sull'importanza dei Chengyu, e dell'aiuto che possono darci nell'affrontare la pandemia.

di Ashton Ng


Nell'antichità, gli intellettuali cinesi conoscevano il pericolo derivante dai pettegolezzi e dalla miopia di un pensiero basato sul tribalismo. Idearono, quindi, numerose espressioni idiomatiche per mettere in guardia le generazioni future. Oggi, con il dilagante diffondersi in tutto il mondo di teorie complottistiche anti-Cina, noi studiosi di Cina dobbiamo ascoltare gli avvertimenti degli antichi e fare la nostra parte nella lotta alla disinformazione sulla Cina.


Chiunque parli cinese sa della presenza in questa lingua di numerose espressioni idiomatiche, i Chengyu (成语, chéngyǔ). Queste espressioni riescono spesso a immortalare aspetti essenziali dell'esperienza umana. Da studioso di storia cinese, rimango spesso sorpreso da come alcune espressioni classiche siano ancora pertinenti oggi per descrivere il comportamento umano, in particolar modo in questo periodo in cui il mondo combatte la pandemia di Coronavirus.


Tre pidocchi in disaccordo

L'umanità può essere oggi ampiamente descritta dall'espressione "Tre pidocchi in disaccordo" (三虱爭訟, sānshī zhēngsòng). Questo idioma, ancora usato nel cinese moderno, è un riferimento letterario a un'allegoria risalente al terzo secolo avanti Cristo.


Tre pidocchi (mentre succhiavano il sangue a un maiale) discutevano animatamente

Un altro pidocchio che passava di lì, chiese: "Di cosa discutete?"

I tre pidocchi risposero: "Stiamo lottando per la parte più succosa"

Il passante disse: "Ma se non siete preoccupati del fatto che la Festa di metà autunno, quando il maiale sarà sacrificato, sta arrivando, come fate a preoccuparvi per questo?"

Il quarto pidocchio si unì agli altri, e insieme dissanguarono il maiale.

Il maiale divenne così magro che non fu più ucciso.


All'inizio, i tre pidocchi non capiscono che abitano lo stesso ospite e ne condividono il destino. Solo grazie alla mentalità aperta del quarto pidocchio comprendono finalmente la situazione ed evitano il loro tragico destino collettivo.


L'umanità al giorno d'oggi non si sta comportando meglio dei "tre pidocchi". Come sottolineato da Kishore Mahbubani, ex presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, se Cina e Stati Uniti proseguono questa loro rancorosa contesa, appariranno agli occhi delle generazioni future come "due tribù di scimmie che continuano a combattere per il territorio mentre la foresta intorno a loro sta bruciando".



John Nkengasong

Nell'antichità, gli individui vivevano in abitazioni di legno, vicini o connessi gli uni agli altri. Se una casa prendeva fuoco, tutti accorrevano in aiuto con un secchio d'acqua. Se non si spegneva la fonte dell'incendio, infatti, le fiamme si sarebbero propagate e sarebbe stato un disastro per tutti. La sopravvivenza della nostra specie dipende dalla nostra abilità di combattere le calamità tutti insieme. Come scritto dal virologo John Nkengasong su Nature Medicine: "la catena sanitaria globale e forte come il suo anello più debole, una minaccia per qualcuno, può velocemente trasformarsi in una minaccia per tutti". Invece di unirci per debellare il coronavirus alla fonte, qualcuno è accorso con secchi di benzina per alimentare le fiamme. Negli Stati Uniti, alcuni politici, come il senatore Tom Cotton, hanno fomentato voci, suggerendo che il coronavirus fosse stato un arma biologica fuoriuscita dall'Istituto di Virologia di Wuhan. E queste voci sono state amplificate dalla stampa internazionale trovando spazio sul britannico The daily mail e sullo statunitense Washington Times.


In risposta, 27 scienziati da Stati Uniti, Europa e Asia hanno scritto al giornale medico The lancet il 19 febbraio 2020:


"Siamo uniti nel condannare fermamente tesi complottistiche che suggeriscono come il COVID-19 non abbia origini naturali. Scienziati da numerose nazioni diverse hanno analizzato il genoma dell'agente virale, arrivando alla conclusione evidente e schiacciante di come il coronavirus si sia originato in natura, così come altri tantissimi agenti patogeni. Queste conclusioni sono state supportate da una lettera del presidente delle US National Academies of Science, Engineering, and Medicine e dalle comunità scientifiche che rappresentano. Le teorie complottistiche non fanno altro che creare paura, pettegolezzi e pregiudizi che mettono in pericolo la collaborazione mondiale nella lotta contro il virus"


Differentemente dai "tre pidocchi", i leader più potenti dell'umanità hanno ignorato le voci dei più saggi membri della comunità mondiale. Mentre gli scienziati citati sopra dichiaravano che "dobbiamo lottare tutti insieme, con i nostri colleghi cinesi in prima linea, contro questa minaccia", molti altri, con miopia da "pidocchi", hanno passato la prima metà del 2020 bloccati in una amara disputa sulle origini del virus.


Le conseguenze dei nostri battibecchi da "pidocchi" sono state orribilmente disastrose, non solo per la Cina, ma anche per tutto il resto del mondo. Il 20 febbraio 2020, un giorno dopo la pubblicazione della lettera su The Lancet, l'Istituto di Virologia di Wuhan dichiara:" "Queste voci...hanno causato molti problemi ai nostri ricercatori, sempre in prima linea nella lotta al virus, e hanno rallentato le ricerche durante l'emergenza epidemica".


Contemporaneamente, nell'Alabama del senatore Cotton, scoppia il panico per le voci di un'arma chimica cinese. Come molti altri paesi, anche qui nel Regno Unito, non siamo stati risparmiati dalle tesi complottistiche e dalla conseguente crescita dell'ostilità verso gli asiatici.


Statua di Zeng Shen e sua madre

L'immenso pericolo derivante dai pettegolezzi e dalle fake news erano già ben noti nell'antica Cina, che cercarono di mettere in guardia le generazioni future con espressioni idiomatiche tipo "Zeng Shen ha commesso un omicidio" (曾參殺⼈, Zēng Shēn shārén). Questa espressione fa riferimento a un fatto storico risalente al quarto secolo avanti Cristo, con protagonisti il virtuoso uomo politico Zeng Shen (曾参, Zēng Shēn) e sua madre, che si fidava ciecamente del figlio. "Tra gli abitanti di Lu, un uomo aveva commesso un omicidio e aveva lo stesso nome di Zeng Shen. Qualcuno (erroneamente) informò la madre di Zeng Shen dicendo: "Zeng Shen ha commesso un omicidio". La madre, calma, continuò a tessere. Poco tempo dopo, un'altra persona va a informarla, dicendo: "Zeng Shen ha commesso un omicidio". La madre, ancora calma, continuò a tessere. Poco tempo dopo, un'altra persona ancora va a informarla, dicendo: "Zeng Shen ha commesso un omicidio". La madre mise da parte la navetta per tessitura, mise a posto il telaio, si arrampicò sul muro e scappò velocemente. Nonostante le virtù di Zeng Shen, nonostante la fiducia di sua madre verso di lui, dopo che tre persone alimentarono i suoi sospetti, la madre fu terrorizzata."


I pettegolezzi sono spaventosi per la loro abilità di alimentare i sospetti, e i sospetti sono spaventosi nella loro abilità di corrodere anche la più profonda fiducia. Oggi, la fiducia che il mondo ha nella Cina é già molto minore di quella che la madre di Zeng Shen aveva per suo figlio. Se addirittura la madre di Zeng Shen può essere terrorizzata da infondati pettegolezzi su suo figlio, non è una sorpresa se gli abitanti dell'Alabama, o di altri posti, siano terrorizzati da pettegolezzi infondati su una nazione di cui già non si fidavano. Come si diceva nell'antica Cina: "Molte bocche possono fondere il metallo, e l'accumularsi di calunnie possono dissolvere le ossa" (眾⼝鑠⾦, 積毀銷⾻, zhòngkǒu shuòjīn, jīhuǐ xiāogǔ).


Uno studio del Centro di ricerca Pew dell'aprile 2020 ha segnalato che, negli Stati Uniti, la percezione negativa nei riguardi della Cina è schizzata dal 47% del 2018 al 66% del 2020, soprattutto per le tensioni su dazi e commercio e per la pandemia.


Lo stesso istituto ha segnalato nell'agosto 2019 che la percentuale di individui con una percezione positiva nei riguardi della Cina era al 17% in Canada e Svezia, 12% in Australia e Stati Uniti e 11% nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Gli accadimenti degli ultimi due anni hanno creato il contesto storico per le odierne tesi complottistiche anti-cinesi.


Mentre le superpotenze mondiali sono determinate a persistere nella loro disputa da "pidocchi", come possiamo, noi studiosi di Cina, fare la nostra parte per l'umanità?


Dal mio punto di vista, un altro idioma classico cinese può farci da guida: "Come una pallina che rotola si ferma davanti a vasi di terracotta, così i pettegolezzi si fermano di fronte ai saggi" (流丸⽌於甌臾, 流⾔⽌於知者, liúwánzhǐwūōuyú, liúyánzhǐwūzhīzhě). Il pensatore Xunzi (荀子, Xúnzǐ) che ha coniato quest'espressione nel terzo secolo avanti Cristo si raccomanda:

"Quando viene messo in dubbio ciò che è giusto e ciò che è sbagliato,

misuriamolo con considerazioni a lungo termine,

verifichiamolo con materiale accessibile,

esaminiamolo con un cuore equilibrato.

I pettegolezzi si fermeranno,

e le parole malvagie spariranno"



"Il miglior modo di combattere la disinformazione", ha detto l'esperta di disinformazione dell'Università di Harvard Claire Wardle, "è di inondare la scena pubblica con accurate informazioni che siano facili da digerire, coinvolgenti, interessanti e facili da condividere sui dispositivi mobili". L'articolo di Nature del 27 aprile 2020 in cui la Wardle viene citata è una chiamata alle armi per gli scienziati. L'articolo si intitola "Pseudoscienza e COVID-19 - ne abbiamo già abbastanza" e raccomanda che "più e più ricercatori dovrebbero diventare partecipanti attivi alla battaglia pubblica contro la disinformazione".


Come gli scienziati chiamano i loro colleghi a combattere la pseudoscienza, noi, come studiosi di Cina, dobbiamo combattere la disinformazione sulla Cina, e ripristinare un "cuore equilibrato" nella nostra specie. Se falliamo nel comportarci come il "quarto pidocchio" e ci limitiamo invece a osservare i "tre pidocchi" con apatia, la nostra specie continuerà a perdersi in dispute su interessi poco lungimiranti, ignorando il nostro incombente tragico destino collettivo.

Ng, A. (2020). Making Sense of the Pandemic with Classical Chinese Idioms. British Journal of Chinese Studies, 10. Retrieved from https://bjocs.site/index.php/bjocs/article/v iew/113


Ashton Ng: 2019-2022: PhD Chinese History (University of Cambridge). Kuok Family–Lee Kuan Yew PhD Scholar. Cambridge Trust Scholar. Fitzwilliam College Senior Scholar. Tan Ean Kiam Postgraduate Scholar. Young NUS Fellow (NUS Development Grant 2020-2021).

2018-2019: MSt Traditional China (University of Oxford). Distinction.

2014-2018: B.Lit Classical Chinese (Peking University). Outstanding Graduate Award (equivalent to First Class Honours). Chinese Government Scholar. Peking University Founder Scholar. Santander Scholar. Peking University Triple-A Student Award. International Students' Academic Award of the Year. Award for Academic Excellence.

2006-2011: Singapore-Cambridge GCE A-level (Hwa Chong Institution). Ministry of Education Chinese Language Elective Scholar. Hwa Chong Outstanding Student Award. H3 Chinese Language and Literature.

Ringraziamo Ashton per averci concesso di tradurre il suo articolo e per il suo magnifico contributo. 多谢!