"In Cina? E che te magni?" Forse salterà qualche testa...ma sarà deliziosa! la storia del Mantou!


Diciamo basta ai luoghi comuni sulla cucina cinese e scopriamo piatti e storie di una delle culture gastronomiche più varie e deliziose al mondo.


Fumante appena fatto, freddo avanzato dal giorno prima, con la carne, con le verdure, con i sottaceti, come dolce inzuppato nella crema di latte, o semplicemente da solo. Quante volte questo bianco e soffice miracolo al vapore ha attenuato i morsi della nostra fame?

Tantissime volte, e siamo sicuri che lo farà ancora. Citando "Il tram impazzito" di Tiziano Sclavi vi lanciamo un invito:


"Venghino siore, venghino siori,

poveri e ricchi, servi e priori,

ad ascoltare il racconto inaudito,

della prima volta che il Mantou fu servito!"


Una leggenda popolare cinese fa derivare il nome Mantou (馒头, mántou) dal termine 蠻頭 (mántóu), letteralmente "testa di barbaro". La leggenda si svolge durante il Periodo dei tre regni (三国时代, Sānguó Shídài, 220-280), quando Zhuge Liang (诸葛亮, Zhūgě Liàng), cancelliere dello Stato di Shu Han, guida una spedizione contro i Nanman, i barbari del sud, nell'attuale Yunnan. Sconfitto il nemico, sulla strada verso casa, l'esercito di Shu Han si trova di fronte un fiume in piena, che la corrente fortissima rende impossibile da attraversare. Una guida barbara racconta a Zhuge Liang che è usanza decapitare 50 soldati e gettare le loro teste nel fiume per calmare le ire del dio fluviale. Zhuge Liang, non volendo sacrificare i suoi uomini, gli ordina di preparare 50 fagottini di pane, ripieni di carne di cavallo e di mucca, e di dare ai fagottini le sembianze di teste umane. I fagottini vengono gettati nel fiume, che magicamente si placa, permettendo all'esercito di attraversarlo.

La leggenda del Mantou in un manga giapponese sulla storia dei Tre Regni

Al di là della leggenda, sembra che il Mantou sia originario dello stato di Qin della dinastia Zhou, e sia stato inventato durante il regno del Re Zhaoxiang (307 - 251 a.C.). Divenne poi molto popolare durante la dinastia Han. Ma fu solamente durante la dinastia Jin, che, grazie alla poesia "Ode alle torte bollite"(湯餅賦, tāngbǐngfù), scritta da Shu Xi (束皙, Shùxī), prese il nome di Mantou. Il poeta consiglia di mangiarlo a un banchetto tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera. Fino alla dinastia Song, il termine Mantou indicava sia panini farciti, che semplici senza ripieno. Fu durante questa dinastia che apparve il termine baozi (包子, bāozi) per indicare fagottini ripieni. Per tradizione, il Mantou viene mangiato il 29esimo giorno del 12esimo mese del calendario lunare (腊月二十九号, Làyuèèrshíjiǔhào).


Gli ingredienti per preparare un gustoso Mantou sono:

  • Farina

  • Lievito

  • Zucchero

  • Acqua

  • Sale

Di seguito la ricetta, buon appetito!