Benvenuti al Binario 1 est


Il musicista giapponese YôGô Trenô e il VJ cinese Zhang Li ci presentano il loro progetto multimediale "Binario 1 Est"

di Fernando Fidanza


Ho avuto la fortuna di assistere a un'esibizione dei Binario 1 est al Festival Seta, a Prato. Non appena il beat incalzante della musica ha cominciato a prendere per mano le bellissime immagini proiettate sul grande schermo posto sul palco, mi sono subito sentito trasportato nel mondo creato da questi due artisti. Catapultato nella loro dimensione, non mi interessava chiedere la direzione, non mi interessava dove fossi, volevo semplicemente godermi quei sentimenti che riempivano l'aria, la curiosità della scoperta, l'eccitazione di non avere una meta, il calore dell'empatia. A fine spettacolo, mi sono precipitato a conoscere i due artefici, YôGô Trenô e Zhang Li. Dopo le presentazioni e le congratulazioni di rito, gli ho proposto subito di scrivere del loro progetto per BYD e loro hanno accettato con entusiasmo e con una profonda cortesia. Lascio la parola a loro.

Nelle foto di Mimmo Mainieri: da sinistra a destra, YôGô Trenô e Zhang Li.


YôGô: "Innanzitutto grazie per questa occasione. Io sono nato a Roma, ma sono cresciuto in Giappone. Era da tanto tempo che volevo tornare in Italia, in particolare a Roma, per ricercare e ritrovare le mie origini."


Li: "Sono nato a Wuhan, in Cina, e ho vissuto a Pechino per undici anni. Un giorno, stanco della vita frenetica di una metropoli come Pechino, mi sono trasferito a Roma."

YôGô: "Ci siamo conosciuti durante le riprese del documentario "The Rail Whale" per TerminiTv. TerminiTv è un progetto di Francesco Conte che racconta le storie e le esperienze di vita quotidiana delle persone che passano o abitano presso Stazione Termini: immigrati, viaggiatori e gente del posto.

"Ci è venuta l'idea di usare il "treno" come simbolo che attraversa le storie, le geografie e le culture."

Entrambi producevamo musiche e video per musica pop giapponese, per pubblicità e documentari italiani e cinesi. Chiacchierando è nata l'idea di unire musica e video, le nostre due passioni, e di creare Binario 1 Est. L'obiettivo principale del nostro progetto è descrivere un mondo e un futuro transculturale."


Li: "Il nostro scopo è quello di esprimere questo concetto sottolineandone gli aspetti positivi, e per fare questo, ci è venuta l'idea di usare il "treno" come simbolo che attraversa le storie, le geografie e le culture.


YôGô: "Quando ero piccolo, consideravo il treno un supereroe. Il treno sconfigge natura, la neve, i temporali...durante la Seconda guerra mondiale, la metropolitana di Osaka ha salvato tanta gente dai bombardamenti. Sempre da piccolo ho letto un libro illustrato, dal titolo "Choo Choo Il motore in fuga" scritto e illustrato da Virginia Lee Burton.

Choo Choo the runaway engine

Questa storia ha stimolato il mio desiderio di conoscere terre lontane, mi ha insegnato ad accettare le sfide della vita e mi ha insegnato a capire e a convivere con la la solitudine."


Li: "Ci teniamo a sottolineare come questo concetto sia stato concepito prima del Covid. Il Covid è venuto dall’Asia. Anche il Covid attraversa il mondo, non gli interessano i confini, riesce a viaggiare più facilmente di un treno e questo è stato un ostacolo nella nostro tentare di cogliere gli aspetti migliori di un mondo transculturale. Perchè il Covid ha attraversato le geografie e le culture, come il "nostro" treno, ma ha portato solo tragedia."


YôGô: "Il nostro ultimo lavoro, è infatti un video che esplora la transcultura durante la pandemia."


Li: "E' stato girato nel marzo del 2020, quindi in pieno lockdown, a Roma e a Wuhan"

YôGô: "Secondo me nella musica, così come nell'arte in generale, la differenza di provenienza è importante. Ogni luogo ha una storia unica, una sua musica tradizionale, e un suono unico proveniente dalla natura circostante al suo luogo natio. E ognuno ha la sua storia personale. Quando qualcuno viaggia, le culture e le storie si incrociano. E il colore di questo incrocio dipende dal luogo e dall'epoca.

"Le culture e le storie dentro di noi si incrociano e si attraversano, a me interessa questo."

Faccio un esempio. A me piace il Curry giapponese. Nel 18esimo secolo il Curry fu introdotto in Inghilterra dall'India, e 100 anni fa circa, arrivò in Giappone dall'Inghilterra. A Roma per cucinare il Curry giapponese, vado al Mercato Esquilino, compro il riso egiziano, le spezie indiane, la salsa di soia cinese, il roux giapponese e verdure e carne italiane. Invito Li a cena. Io sono giapponese e lui è cinese, siamo a Roma, chiacchieriamo in italiano e in inglese, mangiando Curry giapponese. Le culture e le storie si intrecciano dentro di noi e si attraversano, a me interessa questo."


Li: "Penso che nel mondo moderno le distanze si siano ridotte di molto, è facile ed è possibile per le tutti apprendere la cultura di altri paesi da Internet. Sono cresciuto in Cina, con tutto il bagaglio culturale che questo comporta, ma quando ho socializzato con amici di altri paesi non ho sentito estraniamento. Se hai un cuore aperto, puoi viaggiare facilmente per il mondo."


YôGô: "Il treno, il rumore dei treni. Questa è la mia prima fonte di ispirazione nella mia arte. Ogni treno è un grande maestro di musica e di vita."

Li: "Ogni giorno c'è uno spettacolo nuovo per me: le persone, i paesaggi, gli animali, i veicoli che vedo...queste sono le mie fonti di ispirazione artistica."


YôGô e Li, insieme: "Un'altra cosa che ci ha ispirato è questa poesia Zen di Huineng (惠能, Huìnéng)."


"世界虚空, 能含万物色像,"shìjiè xūkōng, néng hán wànwù sè xiàng

日月星宿, 山河大地,rìyuè xīngxiù, shānhé dàdì

泉源溪涧, 草木丛林,quányuán xījiàn, cǎomù cónglín

恶人善人, 恶法善法,èrén shànrén, èfǎ shànfǎ

天堂地狱, 一切大海,tiāntáng dìyù, yīqiè dàhǎi

须弥诸山, 总在空中,Xūmí zhūshān, zǒngzàikōngzhōng

世人性空, 亦复如是." shì rénxìng kòng, yì fù rúshì"


"L'illimitato vuoto dell'universo è capace di contenere miriadi di cose di varia forma e aspetto, come il sole, la luna, le stelle, le montagne, i fiumi, i monti, le sorgenti, i ruscelli, le macchie, i boschi, gli uomini buoni, gli uomini cattivi, i dharma che appartengono al bene o al male, i piani dei deva, gli inferni, i grandi oceani e tutte le montagne del Mahameru.

Lo spazio li comprende tutti, e lo stesso fa il vuoto della nostra natura."

In un istante la città è sembrata vuota, ma per noi questo è il centro del mondo, qui c'è tutto.


Per altre informazioni sul progetto "Binario 1 Est", qui la pagina Facebook e qui il canale Youtube.

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